Un B&B che serve la colazione, anche solo agli ospiti, ricade negli obblighi HACCP. Le dimensioni piccole consentono semplificazioni rispetto a un ristorante, ma il piano di autocontrollo va comunque redatto e applicato. Cosa serve davvero per essere in regola.
Anche il B&B è soggetto all'HACCP
Sì. La somministrazione di una colazione, anche se gratuita, anche se solo ai propri ospiti, è considerata attività alimentare e soggetta agli obblighi del Reg. CE 852/2004. La normativa non distingue tra somministrazione a pagamento e somministrazione "inclusa nel prezzo della camera": ciò che conta è che alimenti vengano serviti a un consumatore.
La dimensione e la semplicità dell'attività permettono però di semplificare le procedure rispetto a un ristorante. Molte regioni hanno adottato linee guida per attività ricettive non alberghiere che riducono gli adempimenti.
Le tipologie di B&B e relativi obblighi
B&B "familiare" senza preparazione di alimenti
Il livello più semplice: la colazione è composta esclusivamente da prodotti confezionati industriali (fette biscottate, marmellate in monoporzione, latte UHT, caffè in cialde, biscotti in confezione singola). In questo caso non c'è "preparazione" di alimenti, e l'obbligo HACCP si riduce a:
- Tracciabilità dei prodotti acquistati (scontrini, fatture).
- Verifica delle scadenze.
- Conservazione corretta (frigorifero per latticini freschi, dispensa pulita per gli altri).
- Igiene degli ambienti e degli utensili.
Il manuale HACCP in questo caso è breve, ma deve esistere.
B&B con preparazione minima
Il B&B prepara qualcosa: latte caldo, caffè espresso, spremute fresche, fette di pane tagliato al momento, frutta fresca. Gli obblighi crescono:
- Manuale HACCP con descrizione delle operazioni.
- Registro temperature del frigorifero degli ospiti.
- Schede di pulizia della zona colazione.
- Dichiarazione degli allergeni dei prodotti somministrati.
B&B con preparazione "tipo bar"
Il B&B prepara torte fatte in casa, biscotti, marmellate, yogurt fatti in casa. In questo caso gli obblighi si avvicinano molto a quelli di un bar o di una caffetteria:
- Manuale HACCP completo.
- Registri temperature, sanificazione, controllo merce.
- Tracciabilità lotti delle produzioni interne.
- Etichettatura corretta (se servi torte fatte in casa, hai obblighi di dichiarazione ingredienti e allergeni).
Il piano di autocontrollo minimo per B&B
Anche per un B&B familiare il manuale HACCP è obbligatorio. Le sezioni minime includono:
- Dati identificativi dell'attività.
- Tipologia di servizio: solo colazione, numero massimo ospiti.
- Descrizione della zona colazione (area di servizio, frigorifero, lavabo).
- Tipologia di prodotti serviti (confezionati industriali, semilavorati, prodotti freschi).
- Procedure di approvvigionamento (chi sono i fornitori, anche se è "la spesa al supermercato").
- Procedure di conservazione.
- Procedure di pulizia.
- Gestione allergeni.
- Registri minimi.
I registri minimi del B&B
Registro temperature
Anche solo il frigorifero della colazione va monitorato. Una rilevazione al giorno (al mattino, all'apertura del frigo per il servizio) è in genere sufficiente per un B&B piccolo.
Registro controllo merce / scadenze
Per i prodotti freschi (latte, yogurt, formaggi, salumi, frutta) è prudente tenere una lista con data di acquisto, lotto e scadenza, anche se solo su un foglio o in app.
Registro pulizia
Pulizia della zona colazione, del frigorifero, delle stoviglie utilizzate. Frequenza e detergenti utilizzati.
Registro formazione
Gli attestati HACCP del titolare e degli eventuali collaboratori.
Gestione allergeni nel B&B
Anche un B&B familiare deve fornire informazioni sugli allergeni dei prodotti serviti. Il modo più semplice è:
- Una scheda allergeni esposta nella zona colazione o consegnata all'ospite.
- Per i prodotti confezionati, conservare le confezioni (o le schede tecniche) per la consultazione.
- Per le produzioni interne (torte, marmellate fatte in casa), dichiarare gli ingredienti con allergeni evidenziati.
- Raccogliere informazioni sulle allergie degli ospiti al momento della prenotazione o all'arrivo.
Vedi la guida alla scheda allergeni.
L'attestato HACCP per il B&B
Il titolare del B&B che somministra la colazione deve avere l'attestato HACCP. Il livello richiesto dipende dalla regione e dal tipo di attività (in genere è il livello "Addetto" per chi serve, "Responsabile" per il titolare). Per le scadenze regionali vedi la guida sull'attestato HACCP.
Errori frequenti nei B&B
- "Sono piccolo, non serve": la dimensione ridotta non esonera dagli obblighi. Anche un B&B con 2 camere è soggetto all'HACCP.
- Manuale "preso da internet": i manuali generici scaricati senza adattamento sono inutili durante un'ispezione.
- Attestato del titolare scaduto: capita spesso, specie nei B&B familiari avviati anni fa.
- Allergeni gestiti a voce: senza scheda scritta, non c'è prova della corretta informazione all'ospite.
- Frigorifero "condiviso" con la cucina di casa: i prodotti per gli ospiti vanno conservati in spazi separati o ben identificati, non confusi con la spesa familiare.
Cosa controlla l'ASL nei B&B
Le ispezioni nei B&B sono meno frequenti che nei ristoranti, ma quando avvengono verificano:
- Esistenza del manuale HACCP.
- Attestato HACCP del titolare.
- Stato igienico della zona colazione e del frigorifero.
- Conservazione dei prodotti freschi.
- Scheda allergeni esposta o disponibile.
- Registri tenuti (anche minimi).
Per le sanzioni potenziali, vedi la guida alle sanzioni HACCP.
Digitalizzare l'HACCP del B&B
Anche per un B&B piccolo, un'app HACCP semplifica enormemente la gestione:
- Registri compilati in pochi tap dal telefono.
- Promemoria per la rilevazione temperatura mattutina.
- Scadenze prodotti monitorate.
- Scheda allergeni sempre aggiornata.
- Niente fascicoli cartacei da archiviare.
Per piani adatti alle attività di piccole dimensioni, vedi la pagina prezzi.
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